Acqua ferma e limpida, fondali di roccia: una guida alle scogliere pubbliche migliori per lo snorkeling tra Adriatico e Ionio, con i criteri per capire se oggi il mare è adatto.
Per lo snorkeling non servono spiagge da cartolina: servono acqua ferma e limpida e fondali di roccia, dove posidonia, anemoni e pesci danno qualcosa da guardare. La Puglia, con le sue scogliere basse e le insenature riparate, è una delle regioni migliori d'Italia per maschera e pinne. Ecco le scogliere e le cale pubbliche migliori, tra Adriatico e Ionio, con lo stato del mare di oggi per ognuna e i criteri per capire se è davvero adatto.
Cosa serve perché lo snorkeling sia bello
Tre condizioni, in ordine di importanza:
- Mare calmo (Douglas 0–1): le onde sollevano la sabbia e abbattono la visibilità.
- Poco vento (sotto i ~18 km/h): increspa la superficie e rende faticoso il nuoto.
- Niente mare lungo (swell): le onde da mareggiata lontana intorbidiscono l'acqua anche con poco vento.
Sono esattamente i criteri che MareCalmo applica quando scegli l'attività Snorkeling: la classifica mette in cima le località dove queste condizioni sono rispettate oggi. Per approfondire scala Douglas e tipi di onda, leggi la guida al mare.
Adriatico: scogli bassi, archi e piccole grotte
Faraglioni e archi di roccia bianca con piccole insenature riparate, a nord di Otranto. Gli scogli bassi e l'acqua trasparente la rendono una delle mete più amate per lo snorkeling sul versante adriatico.
Una caletta incassata sotto una falesia, nel territorio di Santa Cesarea Terme. Acqua profonda e limpida e pareti di roccia interessanti da costeggiare con la maschera quando il mare è fermo.
La celebre piscina naturale tra gli scogli, vicino a Tricase: una vasca d'acqua di mare racchiusa dalla roccia, comoda per entrare in acqua e perlustrare i fondali vicini con mare calmo.
A Marina di Andrano, una piccola grotta marina dai riflessi verde smeraldo si raggiunge a nuoto. La zona è ricca di vita ed è uno dei posti più indicati del basso Salento per lo snorkeling: porta maschera e boccaglio.
Ionio: scogliere nei parchi naturali
Una baia di scogli e ciottoli dentro un parco naturale regionale di pini, nel territorio di Nardò. Niente lidi: si arriva a piedi con una passeggiata nella pineta. Acqua fresca, profonda e cristallina - un classico per lo snorkeling.
Cala rocciosa più riservata, nello stesso parco di Porto Selvaggio. Fondali di roccia e grotte costiere note ai sub.
Bassi fondali nell'area marina protetta di Porto Cesareo: acqua poco profonda e tranquilla, adatta anche a chi è alle prime esperienze con la maschera.
A Santa Maria al Bagno, attorno ai resti di un'antica torre: scogli e qualche struttura sommersa che attira i pesci, perfetti da esplorare con mare piatto.
Attrezzatura e sicurezza
- Scarpette da scoglio: il fondale è tagliente e a volte scivoloso.
- Boa di segnalazione: dove passano le barche, rendi sempre visibile la tua posizione.
- Mai da solo: nuota con un compagno e tieni d'occhio le correnti.
- Rispetta le aree marine protette: a Porto Cesareo e in altri tratti valgono regole specifiche; non toccare né raccogliere nulla.
Domande frequenti
Quando è meglio fare snorkeling in Puglia?
Al mattino presto, con mare calmo e poco vento: l'acqua è più ferma e limpida. Le giornate subito dopo una mareggiata sono spesso torbide anche se il vento è già calato.
Serve essere esperti?
No: bastano maschera, boccaglio e pinne, e una cala riparata con acqua bassa come La Strea a Porto Cesareo. Verifica però che oggi il mare sia davvero calmo nel punto scelto.
Posso fare snorkeling ovunque ci siano scogli?
Quasi: servono però acqua limpida e nessun divieto. Controlla le ordinanze locali e le aree marine protette, ed evita i siti dove la balneazione non è consentita.


